Alcuni giorni fa stavo guardando un film. Ad un certo punto c’è un dialogo in una coppia e lei dice: “So benissimo cosa ho perso“.
Il marito le risponde: “A volte la vita è questo. Una lista di ciò che abbiamo perso”.
Negli stessi giorni stavo ascoltando un podcast in cui venivano intervistati degli sportivi professionisti e diversi di questi hanno espresso lo stesso concetto: ogni allenamento sprecato è un progresso mancato per sempre.
Poi mi capita sotto mano un estratto di una delle rare interviste rilasciate da Sergei Bubka, forse il più grande saltatore con l’asta di sempre, che dice: “In quanto atleti, dobbiamo sapere che il tempo a nostra disposizione non è infinito, che ogni occasione va preparata e sfruttata”.

Tutti questi input mi sono arrivati nell’arco di pochi giorni. Sembra un caso, ma so che non lo è.
La riflessione che mi viene è che non solo la carriera di un atleta ha una durata limitata, anche la vita ha una scadenza. Come si dice “ogni lasciata è persa”.
Nella nostra esistenza, se desideriamo qualcosa, dobbiamo sfruttare tutte le occasioni. Se sfrutto ogni occasione per mettere un mattoncino, anche piccolo, avrò fatto un passo avanti nel mio cammino.
Nel frattempo inevitabilmente la vita ci porterà via qualcosa, come viene detto nel film che ho guardato. Proprio per questo occorre evitare di essere noi i primi a sprecare.
Ad un certo punto mi sono accorto che ero ossessionato dal tempo.

A me piace conoscere. Ci sono diverse cose che mi interessano e mi piace leggere, capire, studiare.
Stavo diventando tremendamente intollerante verso le perdite di tempo. Se capitava qualcosa che intralciava i miei piani facendomi sprecare tempo, la cosa mi metteva di pessimo umore per ore. Dovevo trovare una contromisura per essere sereno.
Così ho preso l’abitudine di portare con me sempre qualcosa per scrivere, qualcosa da leggere e qualcosa da ascoltare. Se mi trovo in sala d’attesa leggo. Se sono fermo in auto, ascolto.
È il modo di fare un passo avanti anche in circostanze sfavorevoli.

Ho pianificato alcuni momenti per fare determinate cose. E siccome sono cose importanti per me, è il resto degli impegni a girare attorno a questi eventi e non il contrario.
Per darti un esempio concreto, quando ho deciso che la mia condizione fisica doveva migliorare ovviamente ho iniziato a praticare attività motoria. Dopo un po’ di mesi non ero particolarmente soddisfatto dei risultati. Quando ho iniziato a monitorare ciò che facevo, mi sono reso conto che il numero di allenamenti che effettivamente svolgevo non era così alto.
La realtà era che inserivo gli allenamenti negli spazi vuoti, saltando sessioni per sopravvenuti impegni. In definitiva, gli allenamenti erano un tappabuchi.
Tutto è cambiato quando l’allenarsi è diventato centrale, diventando un appuntamento in agenda anziché qualcosa da poter spostare per far posto ad altro.

Qual è il messaggio che voglio darti?
Per ottenere qualcosa che per te è importante devi dargli la priorità che merita.
Non puoi relegarlo tra i tanti momenti della vita. Solo dandogli importanza con i fatti concreti, potrai ottenere il risultato che vuoi. O, quanto meno, avvicinarti ad esso.
Cosa desideri davvero? Cosa fai DAVVERO per ottenerlo? QUANTO lo fai?